Una recente scoperta ha scosso la comunità degli appassionati di hardware, innescando inizialmente un’ondata di preoccupazione. Alcuni processori AMD della serie Ryzen 7000, in particolare il 7800X3D, arrivano sul mercato con una peculiarità: l’assenza di componenti SMD (condensatori) nella parte superiore del substrato. La situazione aveva fatto temere agli utenti di aver acquistato chip contraffatti, un problema sempre più frequente nel mercato delle CPU.
Il caso è emerso sui forum Chiphell, dove un utente ha segnalato la mancanza di condensatori nella parte superiore del substrato del suo Ryzen 7 7800X3D. La preoccupazione era comprensibile, data la crescente presenza di CPU false con modifiche evidenti al substrato o ai caratteri stampati.
Contattata, AMD ha confermato di aver modificato il substrato del 7800X3D, assicurando che la modifica non compromette l’autenticità e le funzionalità del chip. La comunicazione ha rassicurato l’utente e molti altri che avevano iniziato a controllare i propri processori.
La rimozione dei condensatori superiori non è limitata al 7800X3D. Anche il Ryzen 7 7700 presenta questa novità, e secondo alcune segnalazioni, potrebbe essere applicata anche ai Ryzen 7600X e 7500F. Un utente ha notato che, nel caso del 7700, la modifica ha persino ridotto l’accumulo di calore, facilitando il raggiungimento del boost a 5.0 GHz su tutti i core.
Le ragioni di questa scelta sembrano legate all’ottimizzazione dei costi produttivi e di testing. La rimozione dei condensatori non ha effetti negativi su temperature e prestazioni, quindi AMD ha semplificato il substrato per rendere il processo più efficiente. Inoltre, la riduzione dei componenti potrebbe migliorare l’affidabilità, diminuendo i difetti di saldatura.
