I processori Nehalem integreranno da 2 a 8 core, supporteranno più thread simultaneamente (Hyperthreading, 2 thread per core), introdurrà l'interconnessione QuickPath, il controller di memoria integrato, cache L3 e un set di istruzioni multimediali più esteso (SSE 4.2). Le prestazioni dovrebbero crescere notevolmente rispetto alla gamma Penryn, anche grazie al supporto a 128 micro-ops in-flight rispetto alle 96 dell'architettura Core. Le altre novità comprendono migliori algoritmi per l'accesso alla cache, sincronizzazione più veloce con le primitive e un sistema di branch prediction esteso, che includerà un secondo branch predictor. Il multithreading simultaneo aggiungerà un thread virtuale a ogni core, che permetterà quindi ai sistemi dual-core di amministrare 4 thread, mentre un processore Nehalem a 8 core supporterà 16 thread.

La nuova cache di sistema includerà tre livelli di cache: cache L1 di 32 KB per core, D-cache di 32 KB, 256 KB di cache L2 a bassa latenza per core e 8 MB di cache L3 condivisa. All'interno del processore troviamo un controller DDR3 a tre canali che offrirà supporto a memoria DDR3-800, 1066 e 1333. Il bus di interconnessione Quickpath fornirà bandwidth di 25.6 Gb/s tra i processori Nehalem e il chipset Tylersburg.

Più avanti nel ciclo produttivo, Intel ha intenzione di offrire processori Nehalem con grafica integrata. Considerate queste soluzioni come la risposta di Intel a Fusion di AMD: Gelsinger ha dichiarato che Nehalem è stato sviluppato attorno a un concetto modulare, permettendo all'azienda di poter amministrare a suo piacimento prestazioni e consumi. Rispetto a Fusion, la CPU Nehalem+grafica non userà una GPU completa, ma si avvarrà essenzialmente di una versione overcloccata del core grafico PowerVR e quindi non dovrebbe raggiungere le prestazioni della proposta di AMD sotto questo punto di vita. Gelsinger ha dichiarato che le future versioni di questo progetto dovrebbero integrare la tecnologia grafica derivata dal progetto Larrabee.

fonte: tomshw.it