Recensione – Barracuda 7200.10 250GB

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In questo senso non possiamo non parlare della tecnologia RAID (Redundant Array of Indipendent Disk), sulla quale comunque non ci dilungheremo più di tanto in quanto ci vorrebbe un articolo intero solo per analizzare tutte le varie scelte/configurazioni disponibili (RAID 0, RAID 1 ecc.). Grazie a questa particolare tecnologia possiamo ulteriormente migliorare l’efficienza del nostro hard disk, “fondendolo” con un altro, in modo tale da diminuire notevolente i tempi di caricamento. Questa è solo una delle tante modalità disponibili, poiché la tecnologia RAID offre soluzioni diverse a seconda delle esigenze; difatti il suo impiego è ampiamente diffuso non solo in campo desktop ma anche in quello dei server.

Ad ogni modo oggi vi vogliamo parlare della nuova serie Seagate Barracuda 7200.10, che offre dischi rigidi di svariate grandezze (200, 250, 320, 400, 500, 750 Gigabyte).

La serie Barracuda porta numerose novità nel campo dell’archiviazione; tra le caratteristiche principali non possiamo che sottolineare la presenza dell’innovativa tecnologia “perpendicular record“, la quale aumenta la densità dei dati riducendo i componenti in movimento all’interno dell’unità. Questo fa sì che i nuovi hard disk abbiano dimensioni molto ridotte rispetto alle precedenti versioni, pur garantendo la stessa capacità in termini di gigabyte. La tecnologia di memorizzazione perpendicolare dei dati infatti è molto più affidabile di quella classica orizzontale, e permette di registrare su uno stesso piatto una quantità ben più consistente di dati, con la conseguente diminuzione di altezza del disco rigido, e dunque anche minori costi di produzione.

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Le novità però non finiscono qui; dobbiamo infatti annoverare tra le nuove tecnologie implementate nella serie Barracuda 7200.10 anche:

Adaptive Fly Height: permette di adattare la distanza tra la testina e il piatto, migliorando notevolemente le prestazioni in fase di lettura e scrittura

Clean Sweep: ricalibra automaticamente l’unità ad ogni accensione, aumentandone così l’affidabilità e la durata

Directed Offline Scan: auto-diagnostica eventuali problemi presenti nel disco quando questo non risponde alle richieste di accesso

SoftSonic: riduce la rumorosità dell’hard disk, rendendolo ultra-silenzioso

Protezione G-Force: protegge l’unità da danni di spedizione/trasporto

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Gli hard disk della serie Barracuda 7200.10 hanno tutti un regime di rotazione di 7200 RPM (giri al minuto), otto o sedici megabyte di cache, e tre interfacce: P-ATA, Serial ATA 1.5 GB NCQ, Serial ATA 3.0 GB NCQ.

Grazie a varie capienze disponibili queste unità permettono di essere utilizzate su una ampia varietà di applicazioni: PC da gioco, Workstation, PC di fascia alta, RAID destktop e PC mainstream.

Possono tuttavia essere utilizzate anche come supporto di memorizzazione esterna, come USB/Firewire/eSATA.

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Per testare al meglio un disco rigido, bisogna poter analizzare quelle che sono le sue performance sia in fase di lettura che in fase di scrittura, il tempo di accesso ecc.; per fare ciò ci avvaliamo del software HDTach.

System Config:

  • Scheda Madre: Asus P5N-E SLI (NF 650i)
  • Processore: Intel Core 2 Duo 3450 MHz
  • RAM: 2 GB DDR2 @ 900MHz 4-4-4-12
  • Driver: nForce 15.08 (28.8.2007)
  • Sistema Operativo: Windows Vista 32bit

Prima di eseguire il test, l’hard disk è stato formattato ed è stata creata un partizione da 240GB( capacità massima disponibile). Abbiamo confrontato il Seagate con 2 x Western Digital da 160GB in RAID 0 e un Maxtor da 80GB. Di seguito gli screen con HDTach:

Seagate Barracuda 7200.10 250GB

seagatep32mb - Recensione - Barracuda 7200.10 250GB

2 x Western Digital 160GB  RAID 0

western32pmb - Recensione - Barracuda 7200.10 250GB

Maxtor DiamondMax 10 80GB

maxtor32mb - Recensione - Barracuda 7200.10 250GB

Come possiamo vedere dai test, il Seagate fa registrare ottimi valori prossimi a 100MB al secondo nella parte più esterna del disco. Il tempo di accesso di 15.4ms, non può essere considerato ottimo se confrontato con il Maxtor DiamonMax 10. Bisogna, comunque, considerare la diversa capacità delle due unità: nel Barracuda la testina dovrà effettuare un maggior lavoro per accedere a tutti i dati presenti, data l’alta capacità del disco, mentre nel Maxtor il carico di lavoro è minore data la bassa capacità, di soli 80GB. Tutto sommato quindi, un valore allineato alla concorrenza.

La nuova linea di hard disk Seagate Barracuda 7200.10 risquote da parte nostra senz’altro ottimi consensi. Come abbiamo potuto constatare dai test effettuati, il disco risulta essere molto veloce (in linea con la concorrenza) e nello stesso tempo silenzioso e costante nelle temperature; nonostante l’uso intensivo per diversi minuti, esso non ha mai superato i 30°, senza l’utilizzo di nessun particolare accorgimento per quanto concerne il raffreddamento. Ovvio, soprattutto per garantire una certa longevità al disco, il consiglio che diamo a tutti di utilizzare sempre un sistema di raffreddamento adeguato.

Inoltre grazie alla vasta gamma proposta da Seagate (che offre veramente hard disk delle più disparate dimensioni) e al prezzo assolutamente alla portata di tutti, ci sentiamo di dire che il Barracuda 7200.10 è un hard disk per tutti, destinato ad una grande parte dell’utenza. Come abbiamo visto infatti grazie alle tecnologie che utilizza, il nuovo Barracuda può essere impiegato in ambienti desktop così come su mini-PC, proprio per le sue dimensioni molto ridotte.

Pro:
bassa rumorosità

basse temperature

ottime dimensioni rispetto alla capacità

Contro:
nessuno in particolare

Prezzo: 60~ Euro