Resident Evil 6 – Vendite sotto le aspettative, il producer Kawata vuole tornare all’horror

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Ha detto di essersi decisamente schiarito le idee Masachika Kawata, producer della serie di Resident Evil, in seguito a quanto egli stesso aveva dichiarato appena l’anno scorso (e cioè che la sua storica saga, nata come survival-horror, doveva necessariamente diventare uno sparatutto action perché al giorno d’oggi è questo ciò che la gente vuole e ciò che “tira” di più sul mercato).

E quali migliori esempi dell’attuazione “spregiudicata” di questa filosofia se non l’ultimo episodio della serie principale, Resident Evil 6, e ancor di più lo spin-off Resident Evil: Operation Raccoon City? Partendo infatti dai dati pubblicati oggi da Capcom, che ha sottolineato che le vendite di RE6 non sono andate come il publisher giapponese avrebbe voluto, Kawata ha di nuovo detto la sua, tornando però sui propri passi e ammettendo in ultima analisi che invece è proprio l’elemento horror quello che manca oggi alla saga di Resident Evil, ed è proprio dal senso di terrore, tensione e paura che lo sviluppatore nipponico vorrebbe ripartire col prossimo capitolo, che ha detto chiaramente di voler realizzare come reboot (“riavvio”) della serie.

Resident Evil masachika kawata - Resident Evil 6 - Vendite sotto le aspettative, il producer Kawata vuole tornare all'horror

Andando nello specifico, Resident Evil 6 ha venduto 4,8 milioni di copie (su PlayStation 3 e Xbox 360, la versione PC è ancora attesa per il 22 Marzo), dunque ha già quasi eguagliato il buon vecchio Resident Evil 2 (4,96 milioni), andando comunque peggio di Resident Evil 5 (6 milioni). Qualche giorno fa Kawata, parlando della volontà di ricominciare tutto da capo col prossimo Resident Evil, si era addirittura spinto oltre con la fantasia dicendo che in qualità di reboot, il prossimo capitolo potrebbe anche essere open-world, cioè permettere l’esplorazione libera del mondo di gioco.

In un’intervista con VideoGamer, parlando appunto della sua vecchia concezione e convinzione che Resident Evil dovesse diventare sempre più una saga d’azione, Kawata ha detto: “Considerando il feedback degli utenti sugli ultimi giochi, ho iniziato a rivedere leggermente la mia opinione sull’argomento. Sono ancora convinto che sia importante che ci mettiamo alla prova per introdurre nuovi elementi nei videogiochi per renderli freschi e adeguati. Andare avanti è la cosa più importante per me e per il futuro della serie; indipendentemente da ciò, noi dovremo sempre concentrarci sull’horror e sulla paura come principali pilastri della serie. Questo è un qualcosa che credo non cambierà mai”.

Settimana scorsa Kawata aveva anche detto che, in merito al futuro della saga, molto dipenderà da come andrà Resident Evil: Revelations nella sua incarnazione HD per console (360, PS3 e Wii U) e PC.